Mille Pupille

Il blog dell'eteronimia.

domenica, 10 maggio 2009
Wer

WER GROSS DENKT, MUSS GROSS IRREN.

Postato da: millepupille a 10/05/2009 19:36 | link | commenti

domenica, 15 febbraio 2009
Testamento Biologico

Nel caso, voglio Morire.
Decido IO, e chi mi ama mi dovrà rispettare.
Compresi lo Stato e la Religione Cristiana, che devono amarmi per Statuto.

Postato da: millepupille a 15/02/2009 08:23 | link | commenti

sabato, 29 novembre 2008
Quiete & Tempesta

Esecrazione d'ogni sentimento

e poi sfinimento così lento

da parer senza traguardo.

Ma ora mi guardo,

e m'implode l'aver corso

così imbelle questo percorso

in balìa d'ogni vento,

veloce come un leopardo,

in letargo come un orso.

Postato da: millepupille a 29/11/2008 20:51 | link | commenti

mercoledì, 05 novembre 2008
Hope



In a New World we Hope.

L'emozione più bella, più insolita, è quella di sentirsi intimamente autorizzati a Sperare in qualcosa di diverso, di nuovo, di grande.
Di questo occorre ringraziare Obama: di aver regalato a tanti cinici navigati come noi una flebile, rinnovata voglia di credere in qualcosa.
Forse tra 6 mesi non ci saranno più tracce di questa speranza, ma è l'averci riconcesso dopo tanti anni l'emozione della Speranza che ci ha rivoluzionato.

Credevamo di non poter Credere più, e invece lo stiamo facendo.

Postato da: millepupille a 05/11/2008 08:31 | link | commenti

giovedì, 18 settembre 2008
No

Nuotando,
tra supernovae nel far west
come le dame di Oseberg
senza la torcia d'un perchè
pensando solo, unicamente al Sè.

Nuotando,
tra alligatori nel Rio Est
nel sangue trash di Eli Roth
senza rifugi né ricordi
pensando solo, unicamente Se.

Se poi si può vivere così,
fuochi fatui, eterni ghost,
in eterna sete di sapere poi,
di sapere poi
sapere poi.

E pur sapendo,
negare e rifiutare,
dir di no come Voltaire,
come Stirner o Baudelaire,
senza sapere poi,
sapere poi
sapere poi...

Non saper neppure
come dirlo di no,
come transigere,
come trascendere,
come sottrarre respiro
a quest'eterno aspirare.

Dir di no, senza sapere a chi,
cosa o perchè,
dir di no senza sapere quando e se.

Come se, fossimo aria,
cenere, morte immantinente,
vita incontinente.

Con occhio e verbo
Rimane soltanto
dir di no, dir di no, dir di no...

Postato da: millepupille a 18/09/2008 21:56 | link | commenti

martedì, 05 agosto 2008
Finisterre

Sparir non so né riaffacciarmi; tarda
la fucina vermiglia
della notte, la sera si fa lunga,
la preghiera è supplizio e non ancora
tra le rocce che sorgono t'è giunta
la bottiglia dal mare. L'onda, vuota,
si rompe sulla punta, a Finisterre.


Postato da: millepupille a 05/08/2008 19:37 | link | commenti (1)

lunedì, 02 giugno 2008
Persona

Alla fine di questa giornata rimane ciò che è rimasto di IERI e ciò che rimarrà di DOMANI:

l'ansia insaziabile e molteplice dell'essere sempre la stessa persona e un' altra.

(F.Pessoa).

Postato da: millepupille a 02/06/2008 16:53 | link | commenti

sabato, 05 aprile 2008
Altremani

Altremani
oltremodo intente
a condurmi
verso altr’incanti,
nuovi spazi nuovi tempi nuovi ritmi:
Adieu!
miei ozii isolani,
salpo scordo il torrido
letargo senza voci,
e mi risveglio alla vita.
di nuovo Adieu!
mia Zante- Sant’Elena,
io bacio- seguo più bianche mani.


(I.Bolano, Essere Isola).

Postato da: millepupille a 05/04/2008 19:21 | link | commenti

domenica, 02 marzo 2008
Unione Democratici Cristiani & Mafiosi

Luciano Moggi, l'ex dg della Juventus coinvolto in Calciopoli, era oggi all'inaugurazione della campagna elettorale dell'Udc. Incontro affettuoso con Casini.

 


Immaginate che belle riunioni pulite, genuine, sane, fatte di contenuti di vera solidarietà, di sensibilità verso i più deboli, di fini discussioni di elevata cultura politica ed economica verranno fuori quando alle convention di partito si siederanno accanto questi nobiluomini:

 
Totò Cuffaro: dichiarato colpevole di favoreggiamento nel processo di primo grado per le 'talpe' alla Dda di Palermo e condannato a 5 anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Lorenzo Cesa: Processo intentato per concussione, accusato dai magistrati romani di aver riscosso una mazzetta di trecentomila euro per conto del ministro dei Lavori Pubblici Gianni Prandini, subendo per questo in quell'anno un periodo d'incarcerazione, dopo alcuni giorni dall'ordinanza d'arresto. Inizialmente Cesa si sottrasse all'arresto, dal 6 all'8 marzo 1993, rimanendo due giorni in latitanza per poi consegnarsi spontaneamente al pubblico ministero.
Il 21 giugno 2001 è condannato in primo grado, insieme ad altri responsabili, a 3 anni e 3 mesi di reclusione per corruzione aggravata. Intanto, subentra la prescrizione del reato grazie alle modifiche alla legislazione attuate dal Governo Berlusconi.

Cosimo Mele: è stato coinvolto in diverse vicende, giudiziarie e di cronaca. Il 5 gennaio 1999 è stato arrestato con l'accusa di aver ottenuto, mentre era vicesindaco di Carovigno, tangenti in cambio di favori nell'assegnazione di appalti pubblici e assunzioni.
Più di recente, è stato protagonista di un episodio di cronaca per aver trascorso la notte tra venerdì 27 luglio e sabato 28 luglio 2007 in una suite di un hotel di Roma con una o due prostitute[3], una di esse poi ricoverata in ospedale per un malore, da attribuire probabilmente all'uso di cocaina e alcol.

Vincenzo Lo Giudice: Arrestato nel marzo 2004 per associazione mafiosa nell'ambito dell'inchiesta «Alta mafia», secondo l'accusa avrebbe affidato appezzamenti di terreni confiscati alla mafia ad una cooperativa gestita dallo stessa 'famiglia' a cui erano appartenuti.
Altre accuse a lui contestate sono state: corruzione, riciclaggio e turbativa d'asta. In casa, sotto il pavimento, teneva una somma di 500 milioni di lire, di provenienza illecita (secondo gli atti del processo). Gli sono stati sequestrati beni per oltre 5 milioni di euro.
Il 29 febbraio 2008 è stato condannato in primo grado a 16 anni e 8 mesi di reclusione.

La lista continunuerebbe, i convenuti alla festa dalla fedina penale linda sarebbero altri, ma non (mi) voglio annoiare ulteriormente...

Postato da: millepupille a 02/03/2008 09:00 | link | commenti

domenica, 27 gennaio 2008
Della morte del governo.

Il governo Prodi è morto, Viva il Governo Prodi.
Chi l'ha ucciso?
L'ha ucciso la Politica.

Il Governo Prodi è stato un governo di poche parole e molti fatti. Alcuni di questi fatti discutibili, ad esempio l 'indulto (di Mastella...) o la strategia di mantenere alte le tasse finchè i conti non fossero risanati.
I conti però erano sulla via del risanamento, come mai lo erano stati negli ultimi anni, il gettito fiscale era il migliore degli utlimi decenni, e adesso le norme sul Welfare previste avrebbero potuto iniziare a redistribuire le risorse diminunuendo ANCHE le tasse. Purtroppo, il disegno complessivo del governo non è stato portato a termine a causa di alcuni personaggi politici di poco valore.
Il principale obiettivo programmatico di diverse formazioni politiche itlaiane, soprattutto di natura ex-democristiana, è quello del mantenimento dei privilegi dell'essere in politica. La nascita del Partito Democratico, e la sacrosanta idea Veltroniana di correre da soli, eliminando o diminunendo i frazionamenti, è stata quindi il VERO motivo della caduta del governo.
Veltroni, paventando il più oscuro degli incubi per questi piccoli partitini pseudo-cattolici, ovvero la perdita di rappresentanza parlamentare, ha innescato una miccia che è andata al di là di programmi, risanamenti economici, ingerenze vascovali, o qualsiasi altro argomento politico: ha messo paura a questi piccoli parassiti, e deve quindi ritenersi responsabile del sangue versato.
Il PD ha sbagliato i tempi (metà legislatura, era una cosa da farsi solo alla fine!), e ha sbagliato i modi (l'asse con Berlusconi sulla legge elettorale ha destabilizzato tutte le alleanze, al centro e a sinistra).

Quindi, è Veltroni il responsabile della caduta del Governo.
E quindi: Viva Veltroni?!
 

Postato da: millepupille a 27/01/2008 10:01 | link | commenti

martedì, 15 gennaio 2008

Postato da: millepupille a 15/01/2008 20:22 | link | commenti

sabato, 15 dicembre 2007
Rock'n Roll

Charleston,
onde & suoni,
sfioro e risfioro
plastica su ferro,
basso ch'è quasi
un contrappasso,
e poi strido
stride
stridere fatalmente tutti;
ora tagliamo,
(ce lo dobbiamo)
a metà un coro
d'urla e indecoro.
Rock'n Roll,
e Finitudine.
 

Postato da: millepupille a 15/12/2007 19:51 | link | commenti (1)

mercoledì, 12 dicembre 2007
Ecco il segno; s'innerva


Ecco il segno; s'innerva
sul muro che s'indora:
un frastaglio di palma
bruciato dai barbagli dell'aurora.

Il passo che proviene
dalla serra sì lieve,
non è felpato dalla neve, è ancora
tua vita, sangue tuo nelle mie vene.

(Eugenio Montale, Le occasioni;
Parte seconda - Mottetti)

Postato da: millepupille a 12/12/2007 21:26 | link | commenti

lunedì, 01 ottobre 2007
01-10-2007

OGGI è il giorno in cui si compie il mio AMORE.
Sono felice di una felicità imprevista. Non ansioso, non frenetico. Solo felice.
Felice con calma, con serenità, con la consapevolezza di aver raggiunto ciò che da 7 anni ho fortemente voluto, sentito.
Grazie di esserci, Amore Mio.

A più tardi.

Postato da: millepupille a 01/10/2007 11:55 | link | commenti (1)

giovedì, 26 luglio 2007
01/10/07

Come un cuscino , un pupazzo senz'okki
supino ti abbraccio di notte
stretta, ma fata impaziente
tu fuggi coi raggi
d'un sole inclemente.

Postato da: millepupille a 26/07/2007 22:58 | link | commenti

domenica, 15 luglio 2007
In god we trust

Ho sempre avuto l'impressione che Dio non esistesse.
Da un po' di tempo però ho come la sensazione che Ratzinger possa averne fatto creare uno in laboratorio, pur di avere ragione lui...

 

Postato da: millepupille a 15/07/2007 18:15 | link | commenti

sabato, 05 maggio 2007

E aggiungi che non morremo più
e che andremo per la vita
errando per sempre.

 

Postato da: millepupille a 05/05/2007 21:30 | link | commenti

sabato, 14 aprile 2007
del tifo e alcuni suoi aspetti.

Anche se poi negli anni è difficile mantenere le identità di squadra, ogni squadra ha comunque una sua genesi e la conserva nel tempo per quanto può.

La caratteristica del milan è quella di giocare in armonia ed eleganza. Il milan ha come prerogativa quella di essere una squadra abbastanza omogenea, di gente bella da vedere, signorile.
Sembrano tutti figli di Berlusconi (e magari lo sono davvero, all'insaputa di Veronica!)!
Hanno il sangue blu e si piacciono tanto quanto piacciono.
I milanisti sembrano persone nate con la camicia, e quindi la camica la sanno portare.


LA caratteristica della Juve è quella di essere una squadra di parvenù, di operai assatanati di sangue che conquistano il successo con la mazza, e che quindi la camicia non la sanno portare.
Sono quelli che hanno ottenuto il successo con ogni mezzo, e quindi anche quando vincono non hanno dignità, non piacciono, non sono belli nè eleganti. Rimangono quelli che sono anche quando sono rivestiti.

L'inter invece è la squadra degli individualisti, dei senza meta, è la squadra romantica per eccellenza: ne fanno parte eroi erranti di ogni landa, vagabondi giramondo, fouriclasse fuori di testa, giovani Werther del/nel pallone, meteore senza meta.

Ci si riconosce in una squadra nella misura in cui ci si identifica con la proiezione fantastica che si ha di essa, a mio avviso.
Per questo tifo
Inter, anche se perde, forse perchè perde, ma quando vince stravince senza ombre: come tutte le vittorie degli eterni perdenti, le sue vittorie sono inni rivoluzionari, sono stravolgimenti dello status quo, sono riscosse eroiche.
LA vittoria dell
'inter è la vittoria dell'uno contro tutti, per questo accade poco.
Le vittorie del
milan sono l'affermazione della nobiltà, quelle della juve dei bagni di sangue.


Il tifo è ineluttabile e misteriosa espressione del subconscio.
Quindi tu, blogger che fai sempre la gnorry, la tipa rock, visto che tifi milan in realtà dentro ti senti una sorta di Principessa Sissy, anche se non vuoi ammetterlo, e non quel rockettaro barbone aspiri ad impalmare nella vita, ma un grazioso educato e patrimonio-dotato discepolo di qualche industrialotto di nobili origini.

Lo juventino vicino di Blog invece è un cerbero pronto a sventrare chi gli si pone di fronte pur di ottenere i suoi obiettivi: non credetegli quando scrive dolci rime sui paesaggi langhigiani, egli è pronto ad aslfaltarvi  con qualsiasi mezzo se vi frapporrete tra lui e la sua meta. In ufficio, non parlategli: egli trama per soffiarvi la poltrona...


Ed io?
Io sono solo un povero cretino che parla sempre tanto per parlare, sproloquia senza senso, ma che ogni tanto tanto ne azzecca una e tutti gli fanno un applauso, un secondo prima di dimenticarselo.

Postato da: millepupille a 14/04/2007 14:32 | link | commenti (13)

venerdì, 30 marzo 2007
Consolazione

“Mi manca la fede e non potrò mai, quindi, essere un uomo felice, perché un uomo felice non può avere il timore che la propria vita sia solo un vagare insensato verso una morte certa. Non ho ereditato né un dio né un punto fermo sulla terra da cui poter attirare l’attenzione di un dio. Non ho ereditato nemmeno il ben celato furore dello scettico, il gusto del deserto del razionalista o l’ardente innocenza dell’ateo. Non oso dunque gettare pietre sulla donna che crede in cose di cui io dubito o sull’uomo che venera il suo dubbio come se non fosse anch’esso circondato dalle tenebre. Quelle pietre colpirebbero me stesso, perché di una cosa sono convinto: che il bisogno di consolazione che ha l’uomo non può essere soddisfatto”
 
"Il nostro bisogno di consolazione", Stig Dagerman.

Postato da: millepupille a 30/03/2007 20:08 | link | commenti

martedì, 12 dicembre 2006
passa

Passa, lento vapore, passa e non restare...
Allontànati da me, allontànati dal mio sguardo,
vattene da dentro il mio cuore,
perditi nella Lontananza, nella Lontananza, bruma di Dio,
perditi, segui il tuo destino e lasciami...
Chi sono io per piangere e interrogare?
Chi sono io per parlare e amarti?
Chi sono io per essere turbato dalla tua vista?
Salpa dal molo, cresce il sole, si erge oro,
splendono i tetti e gli edifici del porto,
tutta questa parte della città brilla...
Parti, lasciami, diventa
prima la nave in mezzo al fiume, stagliata e nitida,
poi la nave verso l'uscita del porto piccola e nera,
poi un vago punto all'orizzonte (oh mia angoscia!),
un punto sempre più vago all'orizzonte...,
poi nulla, e solo io e la mia tristezza,
e la grande città ora inondata di sole
e l'ora reale e nuda come un molo ormai senza navi,
e il giro lento dell'argano che, come un compasso che ruota,
traccia un semicerchio di non so quale emozione
nel silenzio commosso della mia anima...



Postato da: millepupille a 12/12/2006 21:33 | link | commenti

lunedì, 25 settembre 2006
EUTANASIA

Io sono per il diritto alla "dolce morte".
Lo sono da sempre, per l'Eutanasia.

Lo sono perchè il mio valore-guida è quello del rispetto della volontà individuale, ma non solo.

Io non ho altro Dio all'infuori di me. MA anche chi ha un Dio nel suo orizzonte spirituale, dovrebbe interrogarsi sul concetto di DOLORE.
E se anche questo Dio si manifestasse un giorno, non mi sentirei in colpa nell'aver voluto evitare dolore a qualcuno.
Il dolore è quel Quid che ha dato il via alla maggior parte delle filosofie e soprattutto delle Religioni, ma nessuno di noi ha il diritto di anteporre alcuna ideologia, alcuna visione, alcun credo alla sofferenza.

Sono a favore dell'Eutanasia perchè vi sono situazioni, nella modernità, nelle quali alcune persone si sono trovate ad essere tali soltanto grazie all'intervento artificiale di una macchina, e rimane ben poco di umano in una condizione del genere.

Viviamo in una società in cui nessuna EVIDENZA si è imposta storicamente sulle altre.
Si chiama democrazia, si chiama pluralismo, si chiama libertà.
Dunque, non c'è motivo per cui non si debba concedere ad un essere umano nel pieno delle proprie facoltà mentali di decidere sul proprio grado di sopportazione del dolore.

Ritengo che uno degli obiettivi possibili per il nostro tempo sia quello di provare ad annientare la presenza di Crudeltà, ad ogni livello.
Per questo, come vorrei che fosse cancellato il diritto di uccidere animali per sport, vorrei che fosse cancellato l'obbligo a rimanere in vita in ossequio ad arbitrari dogmi religiosi.




Postato da: millepupille a 25/09/2006 20:44 | link | commenti (4)

sabato, 02 settembre 2006

        

   Spesso il male di vivere ho incontrato:
      era il rivo strozzato che gorgoglia,
      era l'incartocciarsi della foglia
      riarsa, era il cavallo stramazzato.

5    Bene non seppi, fuori del prodigio
      che schiude la divina Indifferenza:
      era la statua nella sonnolenza
      del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.

      [da Ossi di seppia, 1925]

Postato da: millepupille a 02/09/2006 14:22 | link | commenti

domenica, 30 luglio 2006
FARO NORD

Dalla mia torre posta a nord, scruto l'orizzonte.
Giudico il mondo, ci provo pur sapendo di non aver parametri per farlo.
La mia torre è in verità un faro posto in mezzo ad un fiordo incantato, e da qui guardo lontano, lontano al di là della nebbia.
Ma la nebbia permane, e sembra avvolgere tutto, anche laddove non la si vede, anche laddove non occorre procedere a 40 orari in autostrada.

Il mio faro nel Nord mi insegna giorno dopo giorno cosa sia la condizione umana: una lotta strenua per tentare di vedere al di là, oltre, illuminando il crepuscolo con una luce di volta in volta diversa: ora la scienza, ora la filosofia, ora la tecnica, ora la psicologia.
Ma la nebbia permane.
Solo squarci,  incursioni nell'oblio, e poi di nuovo l'oblio.


Consolazione, ci dibattiamo in cerca di una consolazione, dalla notte dei tempi non facciamo altro.
Talvolta ci riusciamo inebriandoci della nostra stessa atavica potenza creativa, e se dal mio faro distolgo lo sguardo dall'orizzonte, abbassandolo su un cumulo di carta ben organizzata di nome Bibbia, Vangelo, Corano, o Manifesto quasi quasi anch'io ci riesco.
Ma poi, quando torno a rialzare il capo, il mio fascio di luce, amico/nemico, torna a proiettare soltanto spettacoli multiformi, vari, splendidi e incredibili: ma avvolti di nebbia.
La nebbia permane.
 

Postato da: millepupille a 30/07/2006 10:03 | link | commenti

sabato, 29 luglio 2006
Poesia e/è libertà.

La libertà è multiformità.
 
La libertà è scelta, e non c'è scelta in una sola confessione,  in una sola musica, in un solo cinema.
Viviamo l'illusione della libertà ma stiamo entrando nel momento storico meno libero d'ogni tempo.
Culturalmente parlando, l'occidente si sta impoverendo, anzichè arricchirsi in virtù dei nuovi sistemi di comunicazione.
Dicevano: "la banalità del male".
No, dovremmo dire: il male della banalità.
Sempre nuove mode, "tendenze",  arbitrariamente ed industrialmente elaborate, finiscono per annientare ciò che di più sconvolgente possediamo: il senso estetico, il giudizio sul "bello".
Una malattia terminale sta diffondendosi, e giungerà in breve tempo ad azzerare il nostro gusto.
Siamo schiavi di immagini fini a se stesse, tutte uguali, suoni ripetitivi, parole senza orizzonte.
 
C'è un sintomo più palese di ogni altro, che ci avverte di questo terribile virus: la  poesia è morta.
Sì, il mirofono della POESIA è stato spento, nessuno più lo ascolta.
Da lì nasce il nostro declino.
Da lì nasce l'incapacità di DIRE e di CAPIRE dei nostri tempi.
 
La poesia è il regno della multiformità, dell'infinito, è il non-luogo laddove si sfugge alla DEFINIZIONE (concetto scientifico, sentiero verso la morte) per cantare la liberalità dell'ACCENNO (concetto umanistico, volo verso la vita).
La poesia è morta.
Viva la poesia.
 
 

Postato da: millepupille a 29/07/2006 15:46 | link | commenti

martedì, 11 luglio 2006
Germania 2006.

tra i francesi che s'incazzano, e i giornali che svolazzano, e tu mi fai dobbiamo andare al cine e al cine vacci tu!

èh già, quale miglior cine d'una finale mondiale...
L'uomo delle meraviglie che scucchiaia l'umiliazone alla più solida saracinesca del globo, il truce macellaio che diventa eroe, per poi ritornare ad essere il solito truce macellaio, e poi ancora l'uomo delle meraviglie che continuna a sfornare meraviglie, ma poi alza lo sguardo verso le stelle e vi legge il destino avverso...e trasforma il dolore in rabbia.

Emozioni e storie.
Umanità varia, che gira, gira, gira, ma poi trova la sua pace, come quella sfera di cuoio spinta da un vento biancorossoblu, che va a cercare riposo sopra un finto legno incrociato.

Postato da: millepupille a 11/07/2006 00:13 | link | commenti

sabato, 08 luglio 2006
Also Sprach Pierpaolo.

“È stata la televisione che ha praticamente (essa non è che un mezzo) concluso l’era della pietà, e iniziato l’era dell’edonè. Era in cui dei giovani insieme presuntuosi e frustrati a causa della stupidità e insieme dell’irraggiungibilità dei modelli proposti loro dalla scuola e dalla televisione, tendono inarrestabilmente ad essere o aggressivi fino alla delinquenza o passivi fino all’infelicità (che non è una colpa minore)”. P.P.P

Postato da: millepupille a 08/07/2006 16:32 | link | commenti

sabato, 13 maggio 2006
legnate

Zeman? "Bisogna...bisogna fargli qualcosa, non so un sistema, peccato che... bisogna dargli una legnata...". Lo dice il direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, all'amministratore delegato del club bianconero, Antonio Giraudo, in una telefonata del 22 dicembre 2004, intercettata durante l'inchiesta sul calcio della procura di Napoli. I due parlano del tecnico boemo che, si ricorda nell'avviso di comparizione, aveva reiteratamente denunciato le responsabilità della società juventina in ordine all'uso di sostanze dopanti, e si prefigura così il tentativo di "raccogliere dossier per screditarne la reputazione". "Bisogna - dice testualmente Moggi a Giraudo - 'prendere le emorragie', dandogli un danno a questo qua, inventandoci qualcosa, portandogli via un giocatore, trovargli qualche...".

GAME OVER!

Postato da: millepupille a 13/05/2006 20:19 | link | commenti (26)

sabato, 06 maggio 2006
Il lamento dei venti

Nati sotto le nubi del cielo
Dalla folgore d’Indra ne fummo cacciati
Quaggiù su questa terra polverosa…
I piedi c’insudiciammo di fimo;
Il fango delle strade,I fumi delle città,Fetidi fiati,
Tanfo di cibi e afrore di vino                 
Dovemmo sopportare…
Là, sull’aperto mare, aria
Cercammo per i nostri petti,
Per batter l’ali, al lavacro dei nostri piedi
Indra, signore del cielo, ascoltaci!
Ascolta i nostri sospiri!
È impura la terra,e non dolce la vita,
Non malvagi  ma neppur buoni gli uomini.
Vivono come possono, giorno per giorno
Avanzano nella polvere i figli della polvere
Dalla polvere nati in polvere torneranno.
Ebbero piedi per marciare ma non ali per volare.
Contaminati dalla polvere.
È forse loro la colpa o tua?

(August Strindberg)


Postato da: millepupille a 06/05/2006 11:52 | link | commenti

mercoledì, 12 aprile 2006
et nunc?

Vittoria?
Cambiamento?

Dopo una campagna elettorale e uno spoglio estenuanti, i dubbi sono molti.
Vi sono alcuni dati di fatto da cui si può partire per tentare un'analisi appropriata:
1 - Per la prima volta nella storia Repubblicana una coalizione fortemente orientata a sinistra (non tanto prima, ma dopo il voto visti risultati) ottiene la maggioranza, seppur risicata, in un paese tradizionalmente conservatore, radicatamente di centro-destra come l'Italia.
2 - Un governo come quello attuale,  pur con enorme potenzia mediatica, capace di un uso quasi criminoso della demagogia e delle finte promesse elettorali, è stato messo in minoranza.

Questo aiuta a comprendere come la voglia di cambiamento in Italia sia stata forte, fortissima, come mai lo è stata, eccezion fatta per il periodo post-tangentopoli dove la volontà di cambiamento era dettata dal rifiuto di una classe dirigente inaccettabilmente corrotta.

Ora: siamo sicuri che il risultato garantisca tale cambiamento?
Personalmente ritengo di no.
Innanzitutto non si può giungere al cambiamento affidando la coalizione che dovrebbe realizzarlo ad un vetero-democristiano di 70 anni, figlio politico di personaggi quali De Mita, già ampiamente dimostratosi incapace di guidare le entità amministrative di cui è stato messo a capo come è successo per la precedente prova di governo in Italia o per la sua guida della commissione Europea.
La sinistra  ha la grave colpa di essere ancora ostaggio di se stessa: anzichè mettere in campo le sue forze migliori, i suoi uomini più credibili, più veri, e penso in particolare a Walter Veltroni, si affida a compromessi che non si addicono alle speranze del proprio elettorato: finirà quindi per deludere un po' tutti, rischiando poi di riconsegnare nuovamente il paese in mano a Berlusconi per altri 5 anni.

Lo stesso timore lo ha patito il centro-destra, e in particolare Alleanza Nazionale, che anzichè proporsi come forza rinnovatrice di una coalizione stanca e battuta, si è posta ancora una volta sotto l'ala protettrice di Berlusconi fungendo, più che da seconda punta, da gregario vero e proprio.

L'unico, parziale sprazzo di rinnovamento vero l'ho colto nella nuova formazione della Rosa Nel Pugno.
Va rilevato innanzitutto che la campagna laicista è stata sin troppo ossessiva ed esasperata, e va rilevato anche che gli Italiani, hanno scagionato e perdonato le nefandezze democristiane, non altrettanto hanno fatto con i socialisti, che rimangono  degli appestati, i veri e propri capri espiatorii di un malcostume politico del quale sono le uniche vittime ma invero non gli unici colpevoli.
Il risultato è stato piuttosto negativo, ma si è forse iniziato un importante camminoverso il futuro: politicamente, l'idea di un centro-sinistra liberal-socialista, ovvero di una forza attenta al sociale ma nel rispetto delle libertà individuali, laica, ambientalista, federalista, aperta ad una visione internazionalista (anzi trans-nazionale) e non più provinciale della vita politica è una prospettiva sulla quale riflettere attentamente.
Una sinistra più vicina alle idee di Blair, indipendente rispetto alle ormai deleterie centrali di potere culturali e partitiche ormai compromesse da decenni di lotta infruttuosa e quindi inefficace.
Una nuova sinistra non-violenta, più gandhiana e meno ( falsamente e vuotamente) pacifista; più attenta alle esigenze dell'individuo contemporaneo, capace di difendere il valore del relativismo, forgiato da principi esistenziali fondamentali quali tolleranza, responsabilità, comprensione,  dagli attacchi dei nuovi integralisti, distruttori di ogni spiritualità vera e profonda a favore di un pensiero forte che rappresenta da sempre il grande pericolo per le società umane (si presenti esso sotto forma di nazismo, di comunismo, di fondamentalismo religioso, ecc.).

Purtroppo, anche la legge elettorale non ha favorito il corretto sbrogliarsi della matassa elettorale, e adesso ci troviamo di fronte ad un parlamento diviso, con maggioranze risicate e con uomini scelti dai partiti anzichè dalla gente.
Ciò comporterà un probabile ritorno a vizi del passato, e di questo, oltre alle scelte partitiche di schierare tanti, troppi personaggi impresentabili (tanti collusi, tanti indagati, in particolare penso ad esempio all'UDC), dovremo chiedere spiegazione anche ad una sinistra (DS in particolare) senza coraggio e senza orgoglio, che dieviene anch'essa a tutti gli effetti imputato in questo ennesimo processo alla politica italiana.

Postato da: millepupille a 12/04/2006 21:22 | link | commenti

domenica, 04 dicembre 2005

Di questa vita in riv'al mondo

seduto in mare compatisco

solo l'onde ke s'infrangono.

 

Postato da: millepupille a 04/12/2005 10:33 | link | commenti (2)